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Recuperare il ruolo e la dignità della politica.

Terza Pagina 24/12/2013

Un partito o una giovanile aperta solo in occasione di primarie o elezioni è un modello di fare Partito, una visione pienamente legittima ma che non mi è mai appartenuto. Solo recuperando il ruolo della politica attiva e quotidiana possiamo sperare nell'acquisto di nuova dignità da parte dei valori democratici e partecipativi.

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Perchè un ragazzo d'oggi può uccidersi

Terza Pagina 11/8/2013

"Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia. Scusatemi." L’ultimo messaggio di un quattordicenne suicida a Roma. Storie di esclusione sociale e incomunicabilità che non fanno che moltiplicarsi nel vivere quotidiano.

La procura apre un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti, “ma la causa scatenante, il motivo vero siamo io e te”, è colpa nostra se “i Charlie non fanno surf”, vittime incolpevoli di una continua libertà violata.




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Vince chi vota - Sui risultati elettorali di Roma 2013

GD 25/6/2013

“Vince chi vota”, scandiva nei giorni pre-ballottaggio il sindaco uscente Gianni Alemanno, con la speranza di convincere la vasta platea dell’astensionismo a dargli la fiducia per un secondo mandato. Il prode le ha tentate tutte per far breccia nei cuori degli elettori (come i patetici manifesti in cui si afferma che “per Marino un animale è una cavia, per Alemanno una vita”) eppure, il centrosinistra anche questa volta, come spesso accade nelle elezioni amministrative, è premiato (e non certo nell’insana configurazione delle “grandi alleanze”!). destra e Sinistra non sono uguali, le differenze sono ben chiare all’elettorato e dalla crisi economica, culturale e sociale se ne esce solo rifuggendo i miti della corsa verso il centro e mostrandosi come chiara e valida forza alternativa al baratro degli ultimi vent’anni. Essenziale l’apporto dei molti candidati provenienti dalle fila dei Giovani Democratici, il centro-sinistra non è un immutabile e immobile blocco, bensì un forza che fa (e deve fare sempre più) dei Giovani impegnati in politica la propria maggiore forza al servizio del cittadino.

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Programma CNSU 2013 Silvaggi

GD 4/5/2013

Si pubblica integralmente il programma elettorale elaborato per il candidato al CNSU 2013 R. Silvaggi. Il sapere è una occasione di crescita indispensabile per la formazione dell'individuo e per il suo inserimento nel tessuto sociale, davanti al panorama odierno in cui le iscrizioni universitarie hanno subito un notevole decremento risulta palese che il sistema del diritto allo studio e delle modalità di accesso al mondo universitario se non fallisce del tutto in alcuni casi, in altri è sicuramente sull’orlo di tale fallimento. _______________ 1) MONDO DEL SAPERE LIBERO (unico modo per l’emancipazione sociale e la partecipazione democratica); NO AL NUMERO PROGRAMMATO (penalizza chi non ha frequentato determinati istituti medi superiori); SI AI TEST VALUTATIVI PER EVENTUALI PRE-CORSI (al fine di porre in uno stato di partenza identico tutti gli studenti) _______________ 2) MAGGIORI FONDI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO (perché si possa dire addio a fenomeni orrendi quali gli “idonei non vincitori”); RAZIONALIZZAZIONE FINALIZZATA A RISULTATI SOCIO-CULTURALI (e non meramente economici) _______________ 3) FONDI E AGEVOLAZIONI ALLE ATTIVITÀ CULTURALI (in vista di un modello di formazione globale e permanente che vada anche fuori dall’università); AUMENTO DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO ALLE UNIVERSITÀ (meno fondi sono meno servizi allo studente e, quindi, alla società intera); ATTENZIONE ALLE SEDI DISTACCATE _______________ 4) RIPENSAMENTO DEL SISTEMA DEI CFU (ormai arbitrari e privi di un riscontro reale); INSERIMENTO DI MAGGIORI CORSI FACOLTATIVI E MINORI OBBLIGATORI (perché la formazione non può essere incanalata in programmi fissi e senza margine di apprezzamento per le inclinazioni personali dello studenti); RAFFORZAMENTO DEI SISTEMI DI CONTROLLO DELLA QUALITÀ DELLA DIDATTICA _______________ 5) CONVENZIONI TRA UNIVERSITÀ E IMPRESE/ENTI/ASSOCIAZIONI (stage post-laurea equamente retribuiti e tirocini formativi a fronte di sgravi fiscali per chi ammette tirocinanti e per le assunzioni) _______________ 6) MAGGIORI FONDI AI PICCOLI ATENEI (perché mezzo di emancipazione sociale a disposizione di chi non può allontanarsi dal territorio); AIUTI NELLO STIPULARE CONVENZIONI PER L’ALTERNANZA COL LAVORO (perché uno studente non sia costretto ad emigrare, pre o post laurea, al fine del raggiungimento delle sue ambizioni _______________ 7) MAGGIORI FONDI PER I PROGRAMMI DI SCAMBIO CON LE UNIVERSITÀ ESTERE (mai più il pericolo dell’eliminazione dei fondi ERASMUS per la mobilità degli studenti); STIPULA DI CONVENZIONI CON LE UNIVERSITÀ ESTERE PER LO SCAMBIO DI CAPITALE UMANO, LOGISTICO E DI RICERCA

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Fare Scuola - Sul diritto allo studio

GD 26/3/2013

Quello che si tenta qui di illustrare è sicuramente un modello di fare scuola in parte profondamente diverso da quello attuale, ma della cui validità siamo fermamente convinti e che riteniamo potrebbe essere una chiara risposta al fenomeno sempre maggiore della dispersione scolastica e della disoccupazione (anche volontaria) che colpisce profondamente l'Italia e in particolar modo la nostra regione.

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Analisi sul risultato elettorale nazionale del febbraio 2013

GD 27/2/2013

Sul breve termine sarebbe auspicabile che l’Italia prendesse subito atto della necessità di un governo stabile e che i grillini si prendessero le responsabilità derivanti dall’essere il primo partito. Dal canto del PD non resta che iniziare un percorso (possibilmente rapido) di ricambio di parte della classe dirigente. Come? Naturalmente prendendo il meglio secondo le qualità e i meriti della giovanile (che la si tiene a fare se si intende sfruttarla solo come bacino elettorale e non come laboratorio e scuola di formazione politica?) e assorbendo quanto di buono proviene dal movimentismo, stando sempre ben attenti ai rischi di una mai auspicabile indiscriminata “rottamazione”, ma liberandosi al contempo di personaggi ambigui e indifendibili ormai ingiustificabili e che fanno male in termini di immagine (e a volte anche di apporto pratico) al partito stesso. Altrettanto importante è che si pervenga ad una chiara definizione identitaria che riporti inequivocabilmente il PD sulla strada del centrosinistra e del socialismo europeo, senza indugi, né particolarismi di sorta, in modo da far accrescere la fiducia degli elettori (che vanno quanto mai avvicinati e coinvolti nei processi politici tornando a parlare di più tra la gente e meno nei teatri) che torneranno a vedere nel PD un punto di riferimento. Solo seguendo questi pochi ma semplici punti riusciremo a ridare lustro all’ormai unico partito propriamente detto della Repubblica Italiana, unico baluardo rimasto a difesa della democrazia.

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#NON+SPETTATORI, la campagna dei GD Basilicata spiegata ad un amico

GD 22/2/2013

Da molto i Giovani Democratici Basilicata stanno girando tutta la regione per presentare la campagna #NON+SPETTATORI, anche qui a Potenza abbiamo fatto il nostro con un'iniziativa, Mercoledì 20 febbraio, legata alla campagna LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI in cui i giovani per la prima volta chiamati al voto hanno potuto ascoltare le proposte elaborate della giovanile e i punti del programma del Partito Democratico per le elezioni 2013 e hanno potuto ottenere una risposta ai propri dubbi.
Qui di seguito riporto quello che direi (e ho detto) ad uno dei tanti ragazzi che in questo periodo di campagna elettorale mi ha chiesto delucidazioni sulla campagna #NON+SPETTATORI

I sentimenti antipolitici hanno preso oggi una consistenza inedita: la politica sembra non cambiare mai e i candidati non ti rappresentano, troppo lontani dal tuo mondo.
Tutto questo non è vero: la politica non è tutta uguale, c'è sicuramente una parte (minoritaria, fortunatamente!) "malata" ma c'è anche e soprattutto una parte pulita che, proprio come te, è insoddisfatta di come vanno le cose e vuol cambiare in meglio questa nostra Italia.
Rinunciare al voto vuol dire non premiare chi propone idee serie e vicine a te, significa lasciare che la politica malata vada avanti aumentando sempre più il suo spazio, significa stroncare sul nascere le proposte serie, concrete, vere di cambiamento che vengono da parte della buona politica. Non votare vuol dire arrendersi.
Noi GD non vogliamo arrenderci, non vogliamo più essere semplici spettatori di uno spettacolo già scritto. Vogliamo, invece, farci protagonisti di un vero cambiamento facendo valere le nostre idee."


Sicuramente è necessario partire dal problema del LAVORO e altrettanto sicuramente non è più accettabile sentirsi dire dalla Fornero che siamo noi ad essere troppo "choosy" cioè troppo esigenti. Se noi giovani vogliamo tanto è anche perchè la società, così com'è oggi, ci fornisce solo minuscole garanzie, la nostra idea è che al termine degli studi o dello stato di occupazione dev'essere data una GARANZIA DI UN LAVORO ALL'ALTEZZA DELLA PROPRIA PROFESSIONALITA' o di ulteriore percorso di studio/formazione. Solo così eviteremo che il nostro potenziale venga inutilmente sprecato ed è un modo di vedere il lavoro diametralmente opposto a quello di Monti, Berlusconi & co.

Questi tre personaggi, infatti, ritengono di risolvere i problemi di oggi con tagli indiscriminati non solo economici ma anche dei diritti, primo tra tutti l'istruzione. La SCUOLA è il vero motore del cambiamento, deve essere difesa e rilanciata con la massima forza possibile perchè E' DAL DIRITTO ALLO STUDIO CHE PASSA IL DIRITTO AL SUCCESSO NELLA VITA. Abbiamo già sollecitato la Regione a una riforma del diritto allo studio in modo da contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica e da creare solide basi per UNA SCUOLA DI QUALITA' E APERTA A TUTTI e che dia insegnamenti civici anche di respiro europeo con le adeguate esperienze di studi in altri Paesi dell'Europa.

L'Italia giusta si crea a scuola, il luogo adatto per comprendere l'importanza della solidarietà civile tramite la PARTECIPAZIONE CIVILE NEGLI AMBITI SOCIALI. Purtroppo pare che secondo le politiche di austerità di alcuni non vi sia spazio per il servizio civile. Secondo noi, invece, è necessario che anch'esso sia rilanciato partendo dal livello regionale fino alla costruzione di una forte identità europea, impegnando migliaia di giovani in un CONCETTO DI CITTADINANZA SOLIDARISTICA contrapposto agli asettici principi della finanza e dell'economia.

E' infatti seguendo i loro principi che Berlusconi e Monti hanno convinto tantissimi che fosse giusta la subordinazione dei diritti alle necessità dei mercati. Beh, noi non la pensiamo così, pensiamo che sia giunto il momento di adeguarci ai cambiamenti sociali, SOLO IL PIENO RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE OMOSESSUALI E L'ESTENSIONE DEGLI STESSI DIRITTI AI FIGLI DEGLI IMMIGRATI POSSONO RIPORTARE L'ITALIA SULLA STRADA DEI DIRITTI e allantonarla dall'idea mercato-centrica. Inutile dire che LE DISCRIMINAZIONI SONO UN PROBLEMA CULTURALE, ecco quindi che ritorna la necessità del rilancio della scuola e del servizio civile.

Naturalmente non intendiamo dire che le questioni economiche non siano importanti, al contrario, tuttavia riteniamo necessario che le stesse non debbano monopolizzare o sovrastare le questioni di diritto: IL MONDO ECONOMICO DEVE MUOVERSI SEGUENDO NUOVI MODELLI DI SVILUPPO SOSTENIBILE, solidali e rispettosi dei limiti necessari per salvaguardare i diritti dei cittadini. NON PUO' ESSERCI SVILUPPO SOSTENIBILE SENZA SOLIDARIETA' ED EQUITA' che ben si esprimono in una equa ripartizione delle risorse e non nelle soluzioni inefficaci e demagogiche berlusconiane. Pensiamo ad esempio al bonus idrocarburi, non è giusto, non è equo che venga data una somma uguale per tutti senza tenere conto della situazione economica personale dei destinatari e senza fare nulla per l'ambiente. Il petrolio inquina e prima o poi finirà, LE ROYALTIES DEL PETROLIO DEVONO ESSERE UTILIZZATE NEL POTENZIAMENTO DEI SISTEMI ALTERNATIVI DELLA ENERGIA RINAVABILI, allo stesso tempo si creerà maggiore occupazione e si alimenterà il processo di ridistribuzione. Altro che i 100€ che poi finiscono nuovamente ai petrolieri!

Crediamo che non sia più possibile soltanto accontentarsi, dobbiamo essere NON+SPETTATORI, ma protagonisti e il primo modo per farlo è esprimere la nostra opinione col voto.




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Il Papa lascia il pontificato. Questa la sua lettera ufficiale.

Terza Pagina 11/2/2013

Benedetto XVI annuncia la sua rinuncia al ministero petrino

Il Papa ha annunciato oggi la sua rinuncia al ministero petrino. Questa la sua dichiarazione stamani durante il Concistoro per tre canonizzazioni:

Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/articolo.asp?c=663814




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Inaccettabile violazione dei diritti civili da parte di Putin, noi GD Basilicata rispondiamo con "Se siamo insieme ci sarà un perchè"

GD 27/1/2013

 

Mentre in Italia, se in notevole ritardo rispetto ad altri Paesi del mondo (persino in Ecuador le coppie di fatto sono disciplinate dal 2008), ci approntiamo a disciplinare (finalmente) le unioni civili per i cittadini dello stesso sesso dopo una lunga discussione politica non priva di difficoltà e dialettica, mentre Obama afferma che "il nostro viaggio non sarà finito fino a che i nostri fratelli e sorelle gay non saranno trattati come tutti gli altri per legge", "il miglior politico sulla scena internazionale" secondo Silvio Berlusconi, Putin, dopo aver firmato per la legge anti-adozioni alle coppie gay meno di un mese fa, riesce a far approvare dalla Duma moscovita un disegno di legge che, d'un colpo, vieta a livello nazionale "la propaganda dell'omosessualità" e punisce qualsiasi iniziativa in pubblico. Anche solo parlare di omosessualità può far scattare la sanzione.

Simili leggi non sono nuove in Russia, qualcosa di simile era già comparso in altre regioni del Paese, eppure Putin non è nuovo a queste iniziative: anziché cercare di limitare l'ondata omofoba e repressiva preferisce incentivarla. Quale sarà la prossima tappa? Tornare al reato di omosessualità abrogato nel 1993? Sono questi gli alleati politici che l'Italia deve continuare ad avere? E' ancora accettabile che si parli del lettone di Putin?

I GD di Basilicata non possono che affermare il loro totale disprezzo verso questa assurda scelta politica e sarebbero davvero curiosi di sapere cosa pensa il capo della coalizione avversa al PD e i suoi seguaci della decisione assunta dal suo stretto "amico, fraterno ma incompreso".

pubblicato su http://www.basilicatagd.it/site/2013/01/milione-inaccettabile-violazione-dei-diritti-da-parte-di-putin/

Ricapitolando..

Terza Pagina 26/11/2012

           

riguardando bene i dati del primo turno delle primarie del centrosinistra..Bersani vince (in alcuni casi stravince) in tutte le province delle seguenti regioni:

  • Aosta
  • Trentino
  • Liguria
  • Elimia Romagna
  • Lazio
  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna
  • Puglia (al secondo posto si piazza Vendola che vince in 3 province su 6: Bari Brindisi e Lecce)

Renzi vince un numero relativamente basso di province (tranne un prevedibilissimo caso) nelle seguenti regioni, in tre casi vince anche le intere regioni:

  • Piemonte (2 province su 9 a Renzi: Cuneo e Asti, ma nell'intera regione vince Bersani)
  • Lombardia (2 province su 12 a Renzi: Lecco e Como, ma nell'intera regione vince Bersani)
  • Veneto (2 province su 7 a Renzi: Verona e Vicenza, ma nell'intera regione vince Bersani)
  • Friuli Venezia Giulia (1 provincia su 4 a Renzi: Pordenone, ma nell'intera regione vince Bersani)
  • Toscana (8 province su 10 a renzi, Massa e Livorno a Bersani, nell'intera regione vince Renzi)
  • Umbria (1 provincia su 2 a Renzi: Perugia, nell'intera regione vince Renzi)
  • Marche (3 province su 5 a renzi: Pesaro-Urbino, Macerata e Fermo, nell'intera regione vince Renzi)